sabato 10 gennaio 2015

dritto verso Firenze " onde è la fama nel tempo nascosa"


Il mio piccolo viaggio tra le valli della Toscana continua verso luoghi come  Monteriggioni, Pienza, Montepulciano e San Gimignano quella che si potrebbe definire la NewYork del 1200.
Il piccolo borgo arroccato su di una collina  infatti è noto come la città delle torri, creazioni di un ceto aristocratico urbano nel periodo medioevale, che esprimevano  la propria supremazia politica e sociale nella costruzione di torri tanto che  nel 1300  si arrivò a contare 72, ma oggi ne rimangono forse 14, chi aveva la torre più altra e grossa vinceva ... 
Dopo colline,  tanto vino e cibo tutte le tipologie  la tappa finale di questa vacanza è la città natale del Rinascimento e della lingua italiana.
Firenze  lascia sempre tutti  a bocca aperta, anche chi ci torna dopo qualche anno.
Ponte Vecchio, gli Uffizi, S.Maria Novella,  lo stemma del giglio che ricorre in ogni parte della città  tra statue e palazzi nobiliari, sono solo alcune delle bellezze che si presentano a chi la visita per la prima volta. E' una città da girare guardando in alto ed in basso, esclusivamente a piedi tra un gelato o una sosta in qualche osterie.
E come diceva Dante Alighieri :
 "E come ‘l volger del ciel della luna 
cuopre e riscopre i liti sanza posa,
così fa di Fiorenza la Fortuna: 
per che non dee parer mirabil cosa 
ciò ch’io dirò delli alti Fiorentini 
onde è la fama nel tempo nascosa."








Firenze




giovedì 8 gennaio 2015

" JE SUIS CHARLIE "



In questi giorni siamo tutti  francesi,  tutti  siamo  Charlie Hedbo.
La Francia, l' Europa e  tutto il mondo scende  in  piazza dopo il brutale attacco terroristico  alla sede del giornale satirico francese Charlie Hedbo.
La libertà di parola,di  pensiero e di critica sono elementi base dei diritti uguali e inalienabili di tutti i membri della società umana.

martedì 6 gennaio 2015

L'enigma del Palindromo racchiuso tra le contrade di Siena.


Tra i grandi progetti dell'anno nuovo non poteva mancare un piccolo viaggio nelle terre vicine.
La Toscana è un luogo che da sempre affascina tutti ( me in primis ) per la bellezza delle sue colline, per la ricchezza storica delle sue città, per il cibo, il buon vino ed i suoi antichi misteri.
Galoppando in lungo e largo dalla Val d'Orcia alla Val di Chiana sense,  fin su a Firenze la culla del Rinascimento ho saziato gli occhi e la pancia  di  posti meravigliosi ed ottimi ristoranti da consigliare. Ok, non ho proprio galoppato come un condottiero medioevale dato che non siamo più nel 1015, ma ho lasciato correre i cavalli della macchina.

Prima tappa e Siena.







La città  è conosciuta da tutti per Piazza del Campo  dove si svolge  il celebre Palio,  per la bellezza delle sue contrade e per essere sede di una delle banche più antiche e longeve del mondo,  il Monte dei Paschi.  Secondo la legenda Siena fu fondata da Senio ed Ascanio  figli di Remo in fuga da Roma giunti su di un cavallo bianco ed uno nero, da cui i colori della "balzana" lo scudo diviso in  porzioni orizzontali da sempre stemma senese. Per tutta la città, che ancora oggi conserva la sua bellezza urbanistica mediovale, si respira la ricchezza di arte, storia e cultura che da secoli avvolge questo luogo, ma ciò che più di tutto affascina me è il mistero ancora irrisolto dietro il Duomo.
Sul lato  sinistro delle mura esterne di Santa Maria Assunta, si nasconde tra le pietre il quadrato del Sator, un antica iscrizione latina da sempre fonte di mistero.
Questo palindromo, "SATOR  AREPO TENET OPERA ROTAS" da qualunque lato si legga resta uguale e racchiude  un significato ancora mai svelato. Un magica iscrizione latina  ritrovata su diversi reperti archeologici, sparsi un po'  in tutta Europa e specialmente in Italia. Disposte a forma  radiale,  circolare o di quadrato magico come a Siena, l'enigma che le cique parole compongono  non trovano  una facile soluzione.