domenica 17 febbraio 2013

Gli oggetti nascono con un solo destino d'uso?



Riciclare: un verbo che i più collegano meramente all'atto dovuto di differenziare i rifiuti urbani per ridurre il proprio impatto ambientale. Un'azione piuttosto sterile, in effetti, perché non bilanciata da un'adeguata richiesta di beni riciclati. Un'azione un po' sporca anche: l'usato, il rinato non si scuotono mai di dosso completamente l'infamia di essere stati un tempo rifiuti.

Eppure esiste un piano di significato superiore a questo: riciclare significa anche,  re-inventare, re-interpretare. Gli oggetti nascono con un destino d'uso implicito che una volta rifiutati perdono e per dar loro nuova vita bisogna ovviare a quell implicito.

Così in un mondo in cui le risorse primarie scarseggiano e i rifiuti dilagano, la re-interpretazione diventa la chiave per la sopravvivenza: nasce un'estetica inedita, non più legata al compimento di un unico destino, ma emancipata dalla reincarnazione di nuovi significati.


 Degli sportelli d'autovetture prossimi alla demolizione e l'inserimento di una nuova anima con struttura di legno riciclato  divengono modulo abitativo di design che li salva dalla condanna.
 con la collaborazione di Oz degli Smeraldi

3 commenti:

  1. Recycling makes the world better!!

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  2. Molto interessante come proposta.

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    1. si vero molto bella ed interessante, e bel blog particolare. roberto

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